MOSAICO ITALIANO - anno VII - numero 65 - maggio 2009

Recitar Leggendo: Gli audiolibri della Letteratura italiana
A cura di Mosaico

Il timbro di Claudio carini, attore specializzatosi in letture d'autore, a spasso nell'intero arco della letteratura italiana, è una voce potente, capace di notevole estensione echi. riflessi, sfumature, sempre delicatamente compagna, e non prevaricatrice, del testo prescelto. D'altra pane, al lettore, comunica la passione, la commozione per i versi che sta leggendo. come ad esempio, nella interpretazione perfetta del Canto Notturno del Pastore errante dell’Asia, dove la serie di domande del pastore urgono pause di silenzio, parole sussurrate, contemplazioni aeree, ma anche, specie nel franare terribile degli ultimi versi, la non rassegnata coscienza del nulla, che soffoca la pur ammirata solitudine meravigliosa e contradditoria del creato. Carini sceglie la solennità addolorata, l'estrema dignità scandendo lentamente: “O forse erra dal vero / mirando all’altrui sorte, il mio pensiero; / forse in qual forma, in quale / stato che sia, dentro covile o cuna, / è funesto a chi nasce il dì natale.”

Lo stesso Carini afferma che tra tutti gli spettacoli realizzati nella lunga carriera di attore “quelli che mi stanno più a cuore sono per l’appunto i Recitals che ho messo in scena con la collaborazione di valenti musicisti: le tante Lecturae Dantis, i recitals di Boccaccio, Petrarca, Leopardi, Baudelaire, tutti i piccoli eventi teatrali con i quali ho sempre cercato di contagiare gli ascoltatori con questa malattia ormai inguaribile: l’amore per il suono delle parole”.

Il lavoro di Claudio carini è racchiuso in un progetto di grande suggestione: una collana di CD audio dal titolo accattivante di Recitar Leggendo Audiolibri. ideati con estrema serietà filologica, con applicazione tecnica e risultati veramente assoluti, da considerare. 'un fatto artistico a se stante". tra i più completi nella fusione di letteratura e recitazione. Troviamo i capolavori in CD o in MP3 di Dante, Boccaccio, Petrarca, Leopardi, Verga, Pirandello, Calvino, fino alle ultime fatiche, pregevoli e preziose: La lettura integrale de “I Viceré”, di De Roberto, di tre racconti dì Oscar Wilde, adatti ad un pubblico eterogeneo: dai bambini agli adulti, anzi, auspicabile una lettura che unisca le varie età. sotto il segno della solidarietà e della speranza. Appena confezionato, dopo aver affrontato l’autore in una scelta di racconti, la lettura del Cavaliere inesistente, l’ultimo testo della trilogia dei Nostri Antenati di Italo Calvino, dove Carini si rende capace di intonare con bravura quell’inno alla scrittura come capacità (sempre poi più viva nello scrittore) di creare un mondo fantastico dentro le brutture della società contemporanea, con dolente consapevolezza.

Alessandro Pastonchi, fiero assertore dell’arte della lettura a voce alta senza la quale non esiste poesia, ricordava, all’inizio del secolo scorso, come il verso segnato è come lo spartito, e che la parola scritta è solo la metà della commozione della lirica stessa. Carini, in una intervista di qualche mese or sono sul Mensile “Eventi Culturali” confidava: “L’altro 50 per cento è per l’appunto il suono, il suono delle parole. Per noi che leggiamo a voce alta torse questo rappresenta più del cinquanta per cento. In alcuni casi è tutto, in alcuni casi diventa musica allo stato puro, al di là del testo. Da qui la definizione: - suonare un testo, e non leggerlo- ., E’ la base di tutto il mio lavoro.”

Notevole è il passaggio virtuoso dalla poesia alla prosa, di cui sono stato testimone dal vivo. Un recital a Todi sulle aspre e affascinanti laudi di Jacopone, di cui sottolinea le difficoltà tecniche quasi insormontabili: “Forse qui più che in qualunque altro autore la comprensione del testo non rappresenta la garanzia per una buona interpretazione. Una volta esaurito lo studio a tavolino dei suoi resti bisogna iniziare il vero lavoro: la lettura ad alta voce, facendo suonare nel modo più credibile possibile una lingua così lontana da noi”.

E un recital leopardiano, in un memorabile incontro con gli studenti dell'Università di Roma Tor Vergata, a dicembre del 2008. Alla domanda che differenza di tecnica. impostazione. esercizio e respiro tra la poesia e la prosa, carini risponde: “La differenza tecnica è grande, specialmente nell'endecasillabo sia la respirazione che l’intonazione della voce sono fortemente condizionati dalla musicalità del verso che, a mio modo di vedere. va rispettata per quanto più possibile. L'endecasillabo, una volta appresane la musicalità. diventa come un binario rassicurante sul quale appoggiare tranquilli la nostra voce per giocare poi con l'interpretazione a proprio piacimento. Con la prosa tutto è diverso: non ci sono regole di lettura, c'è solo una punteggiatura grammaticale che la lettura ad alta voce quasi mai rispetta pedissequamente. Possiamo variare ritmi, intonazioni, colori della voce in modo del tutto arbitrario. L'unica vera regola che mi do quando leggo brani in prosa è quella di non far sentire mai che si tratta di una lettura, ma di un racconto, utilizzando ad arte quindi tutte quelle imperfezioni (pause più lunghe del normale, variazioni di tono dovute ad improvvisi cambiamenti di stato d'animo, finte indecisioni, eccetera) che contraddistinguono un racconto. Nelle Operette ritorna fortemente quella teatralità di cui parlavamo anche a proposito di Dante, ritornano i "personaggi", ed anche qui l'istinto di attore non può essere tenuto troppo a freno".

Da tutte queste esperienze di misure stilistiche e personaggi tanto diversi, Carini ha imparato «che non bisogna mai smettere di studiare": le sue incisioni, oltre ad essere opere di grande suggestione artistica, sono un valido strumento didattico per recepire attraverso la voce il profondo messaggio della scrittura e della lingua. Lo consigliamo vivamente agli studenti, specialmente coloro che si accostano all'italiano da altre lingue.

Per incontrare direttamente la 'voce" di Claudio Carini, di più si può visitare il sito internet del progetto www.recitarleggendo.it con la possibilità di ordinare i CD.  

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